Ciao a tutti.
Sono Annamaria, alias Hana-bi in tutte le salse.
Tanto tempo fa, e cioè nel 1994, iniziavo una storia che era un tentativo, diciamo così, di metter giù la vicenda di Saint Seiya in maniera realistica attraverso lo sguardo di Ikki e Shun. Questa roba molto grossa l'avevo scritta per puro piacere personale, e poi vedendo che piaceva alle mie amiche l'avevo data a Valeria/Ria-chan (futura socia Ysal) che all'epoca (intorno al 95-97) aveva un sito di fanfiction (per la cronaca, all'epoca Internet non era certo adsl, né tanto diffuso, e c'era un gran giro di copie, fotocopie e floppy disk).
Poi la storia passò al sito dell'allora neofondato Ysal (credo, otto o nove anni fa) e lì ancora placidamente sta.
Alcuni giorni fa mi viene segnalato che sul sito EFP c'è una storia con alcune somiglianze. Vado a vedere.
Nel primo capitolo troneggia un
"VARIAZIONI SUL TEMA DEI CAVALIERI DELLO ZODIACO
DI MASAMI KURUMADA
Kwannon 2004
Babilonia.
Peccato che sul sito Ysal appaia da quasi un decennio una
VARIAZIONI SU UN TEMA DI MASAMI KURUMADA
(SAINT SEIYA)
di Hanabi, estate 1994
E qui già mi dico: ummmmmmmm....
Mi basta il primo capitolo, dove a parte l'imitazione dello stile si pigliano in un colpo solo quattro punti della trama che appartengono alla mia versione, e non a quella originale del manga. Non ho il coraggio di leggere il resto, ma mi si dice che le somiglianze abbondano, anzi... è un saccheggio.
Segnalo la cosa agli amministratori di EFP (con link esterno) e mando un messaggio educato a Kwannon avvertendola della mia azione.
Per tutta risposta, il giorno dopo da EFP sparisce tutta la sua opera omnia (non solo queste sue "Variazioni"). E l'account viene bloccato da Suinogiallo.
Vengo poi a sapere da chi conosce personalmente questa signora (ha ventinove anni, ndr) che la conosco (?) e sapeva che ero emigrata all'estero per sempre (??) ma avevo comunque dato la mia approvazione (???). Benché queste notizie mi vengano da persone degne di fede, non riesco a crederci. Vado a vedere il livejournal di questa Kwannon (ben pubblicizzato sul suo account) per vedere se mi ricordo di lei, se c'è qualche indizio. Ma non trovo altro se non un "vado a scrivere" (auguri) e un annuncio di aggiornamento di Babilonia (ari-auguri).
Quel che noto che è questa storia, che secondo il mio giudizio comunque è scritta malino (e chiaramente nella speranza che io non lo sapessi mai, basta vedere come per esempio una località di mia invenzione, Suizhan, sia diventata "Suizak", all'anima del travestimento...) ha ricevuto ben 122 recensioni (anche se l'autrice usava lo spazio recensioni per rispondere alle fan). Penso di potermi appropriare a buon diritto di un po' di quelle recensioni... quelle di coloro che non avevano mai letto l'originale.
Che dire? E' la prima volta che mi capita una cosa del genere. Sono in sghignazzante attesa di vederne gli sviluppi.
A proposito: sono in Italia da dieci anni, per la cronaca... e sono ancora viva e vegeta; e ho anche ricominciato a scrivere per hobby. Questo a scanso salti fuori ancora qualcuno che copi qualcosa di mio dicendo che tanto sono andata a pascolare le renne in Lapponia.
Grazie per la vostra attenzione.
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PS di Maki: mi scuso per il ritardo della pubblicazione, ma non accedo quasi mai all'account splinder!
scritto da mkmaki alle ore 22:57 | commenti (2)
Ciao a tutti,
sono MysticMoon ed è stata Maki a chiedermi di scrivere un post su questo blog per rendervi partecipi di una vicenda davvero orrida.
La definisco orrida perché questo termine, seppure io lo consideri solo un eufemismo, è l'unico che possa concepire la mia mente orripilata ed il mio animo profondamente deluso per presentarvi la faccenda.
Chi frequenta la sezione Capitan Tsubasa di un qualsiasi sito di fanfiction ha sentito nominare, anche di sfuggita, il nome di una ragazza considerata da alcuni la regina dell'Alternative Universe di questo fandom. Il nome di questa ragazza è Luxy, celebre di EFP anche perché plagiata.
Ebbene... questa ragazza non penso che pubblicherà più su EFP e spero non possa farlo su un altro sito di fanfiction perché sarebbe una vera e propria presa in giro per qualsiasi fanwriter onesto di questo pianeta.
Luxy la plagiata, Luxy la grande fanwriter, Luxy la regina dell'AU targato Capitan Tsubasa non è altro che una persona che in dieci minuti è passata dall'essere una delle mie autrici preferite all'oggetto di ogni mio più oscuro pensiero.
Luxy ha plagiato.
Non parlo di un paio di frasi da un film.
Non parlo di un paio di idee da un libro.
Non parlo di uno dei cosidetti "plagi involontari" (che poi per la sottoscritta definire un plagio "involontario" è un discorso diverso e molto lungo).
Parlo di un vero e proprio saccheggio all'editoria.
Non vi tedio con dettagli che non posso fornire ma sappiate che l'autrice in questione ha fatto un lavoro con i fiocchi per evitare di essere scoperta, intrecciando trame e titoli dell'inglese Georgette Heyer, autrice tornata in auge un paio d'anni fa per la riedizione di tutti i suoi libri in una dignitosa edizione Sperling & Kupfer a prezzo piuttosto modico.
Come ho detto durante la chiacchierata su MSN Luxy è stata fregata dalla riedizione di questi romanzi rosa, pubblicati per la prima volta in Italia negli anni'70 ma scritti e pubblicati in Inghilterra in un lasso di tempo che va dal 1921 al 1975 .
Ma non c'è solo Georgette Heyer, depredata a livelli che non avrei potuto concepire neanche impegnandomi, nella lista delle prede di quella che per me ha superato tutti i livelli del mio personalissimo "plagiometro".
Ci sono anche film e libri nel suo carniere di plagi.
E la furbizia si vede in questi plagi.
Non solo il trucchetto spaccacervello delle trame-titoli incrociati per la Heyer. Non sono plagi copia-incolla ma sottilissime rivisitazioni che riprendono le opere, ne modificano alcuni dettagli ma ne rubano l'anima e lo spirito, adattandole ai personaggi di Capitan Tsubasa o "creando" personaggi-fantocchio che, spacciati per suoi, esaltano il lettore.
E ci credo! Sono opere di scrittori professionisti! Delle persone che della scrittura ne hanno fatto una professione hanno lavorato ai loro libri, li hanno venduti e in qualche modo sono finiti in mano ad una ragazza che ha deciso di farne un successo celandoli dietro la facciata di una fanfiction o camuffandoli da storia originale! Scusate tanto se giudicherete esagerato il mio parere... ma a me pare una delle azioni più laide che un essere umano possa compiere: il furto. E non tanto il furto della trama, quanto dell'emozione e dell'impegno di queste persone.
Ed il brutto è la lunghezza di questa messinscena! Ci sono storie precedenti il "grande crollo" di EFP del 2003! Questo significa che la ragazza ha scorrazzato impunita quattro-cinque anni senza che nessuno (o quasi, viste un paio di recensioni reperibili su EFP) abbia notato la somiglianza tra questi romanzi in costume del XX secolo e le storie di questa ragazza che d'ora in poi per me passerà dall'essere la regina dell'Alternatine Universe alla regina della malafede.
Grazie ad una segnalazione quello che sembrava il florido campo di fiori al cui centro stava il piedistallo che ospitava una fanwriter dalle ottime doti si è tramutato in un putrido pantano in cui, dritta sul suo piedistallo di marmo, resta una delle autrici più amate nel fandom italiano di Capitan Tsubasa. Ormai solo questo le è rimasto. Il suo piedistallo di menzogne che non affonda nella melma solo perché il materiale di cui è fatto, tutte quelle affermazioni nobili che adesso sono solo frasi di convenienza, non può affondare. Vi risparmio la metafora da gabinetto... ma sappiate che certe cose vanno sempre a galla.
Alla sottoscritta (e penso a molte altre persone) resta la grande delusione.
Spero solo che adesso non abbia la faccia tosta di negare l'evidenza. Non per salvarle la faccia... ma perché ora come ora gliela strapperei a morsi.
Chiudo scrivendo una frase che spero questa ragazza, cercando il suo nome per sapere quale è adesso l'opinione sul suo conto, legga.
Luxy, mi hai profondamente delusa.
Ma forse a te non te ne frega.
scritto da MysticMoon alle ore 16:09 | commenti (11)
Melantò bissa... che culo!
Gentili lettori,
dovrei dirvi “benritrovati”, ma è quantomeno triste narrare di un nuovo caso di plagio, dopo pochissimo tempo rispetto quello occorso a Maki-chan.
Non saprei che dire, magari è la stagione… ma i plagiatori non vanno in vacanza?! XD
Sembrerebbe di no. Peccato.
Orbene, la vittima stavolta sono io, Melantò, già precedentemente plagiata da Earendil (se leggi, donzella, batti un colpo: io ci spero sempre di far quattro chiacchiere con te!^_^).
Questa volta, il plagio è avvenuto su Manganet.it.
La sezione è quella di Naruto, la storia plagiata (pubblicata su EFP e Immaginaria) è “Violator #1: World in my eyes”.
La storia plagiatrice è “IL TUO PICCOLO, GRANDE MONDO” di Lucy is aangel of Darkness (no, non è un errore di battitura, non c’è lo spazio tra ‘a’ e ‘angel’).
Come al solito, le cose si vengono a sapere per caso.
Serata classica in MSN; si chiacchiera, si ride e tante belle cose. Vado a cena. Torno.
Uno dei miei contatti mi avvisa che su EFP è stato segnalato una specie di ‘saccheggio’ nel fandom di Naruto: tutte le storie contenenti il personaggio di Shino sono state plagiate da tale Lucy is aangel of Darkness.
Ovviamente, la mia (che è anche l’unica che ho scritto per quel fandom) ha come protagonista Shino.
Ci scandalizziamo se era tra le storie saccheggiate?!
Naaaaaa!
Miracoli della scienza e della tecnica… non mi incazzo!O__O WOW! Gran traguardo, visto che l’altra volta mi è salito il sangue alla testa in una maniera inverosimile! E dire che la storia era peggiore di questa!XD Boh, sarà che l’ho saputo da altre persone e non l’ho scoperto da sola… sarà che è bellissimo sapere che è stato un utente a denunciare il fatto perché, non so voi, ma la cosa mi rassicura molto! Significa che ci sono ancora lettori attenti e tutto ciò mi commuove!
Quindi, un grazie iper-mega-gigante a chi ha fatto la segnalazione.
Dopo aver saputo del fattaccio, come è lecito, sono andata a spulciare per vedere che minestrone ne fosse venuto fuori stavolta!
XD se vi dicessi che ha fatto un misero, certosino e triste: copia-incolla?!
Cosa vi verrebbe da rispondere?!
A me sinceramente è venuto prima da ridere e poi da pensare: “Ma se c’hai avuto tutto ‘sto tempo per modificare nomi, aggettivi e quant’altro… perché ca**o non tiri fuori una storia che sia farina del tuo sacco, sorella?!”
Cioè, ragazzi, non vorrei dire, ma ce ne vuole a modificare al femminile tutti quegli aggettivi che erano al maschile!
Sì, avete letto bene.
Dal ‘maschile’ al ‘femminile’.
Perché?
Perché la gentilissima Lucy is aangel of Darkness ha avuto il barbaro coraggio di trasformare una Shonen-ai – ripeto: una SHONEN-AI ovvero AMORE TRA MASCHIETTI! – in una ETERO, facendo accoppiare Shino-bello con un personaggio originale che sarebbe l’alter ego dell’autrice.
Ora.
Non me ne frega una santa mazza del plagio in sé.
Non me ne frega niente del copia-incolla.
Non me ne frega niente se questa tizia ha voluto farsi bella sul lavoro altrui.
Ma.
Io.
Non.
Soprassiedo.
Sul.
Cambio.
Di.
GENERE.
TUUUUU (prego, inserire Omo Cipolla che punta il dito incazzato come una iena!), Lucy del menga, COME HAI OSATO TRASFORMARE UNA SHONEN-AI IN UNA ETERO?! O_____O
Solo per questo ti stacco le dita a morsi e le uso per ‘cecarti’ gli occhietti.
Non permetterti MAI di toccare le Shonen-ai / Yaoi / Slash di un’autrice amante del genere o ti ritroverai sommersa da palate di cacca flatulenta nella quale verrai affossata, senza possibilità di scampo, e costretta a sentire Gigggggi D’Alessio ad oltranza. O__O
Se hai anche solo lontanamente la vaga – vaghissima! – idea di rifarlo… ti consiglio di comprare anche un biglietto di sola andata per la Papuasia! *blink*
Infine, un enorme ringraziamento va all’amministratrice di EFP per la rapidità incredibile con cui ha risolto il caso: la sera prima avevo visto i plagi, il pomeriggio dopo non c’era più nulla! O__O
Quindi, grazie ad Erika per essere stata così veloce e grazie anche alla redazione di Manganet.it per aver debellato la madama dal suo sito.
Ennesima vittoria nella lotta al plagio.
Prosit.
Melantò.
PS: ora sono preoccupata dal classico detto “Non c’è due senza tre!” XD
scritto da mkmaki alle ore 19:54 | commenti (5)
Rubato dal mio stesso blog!
Agha?!
Era una quieta mattina coreana, quando il Male colpì il computer della nostra spavalda eroina. Ella s'era appena risvegliata da un ristorator sonno, aveva sorbito il suo caffè ed aveva deciso di svolgere i suoi Doveri. Ma il Male era in agguato! Uno Spyware si era impadronito del suo pc, impedendole la navigazione nelle pagine web, ma non la comunicazione via istant messengers et similia. La nostra combattè intrepida contro l'invasore, ma dovette gettare la spugna. Sconfitta.
Devastata dal non poter svolgere il proprio Dovere di Admin.
Ma la prode Alex-kami era lì, pronta a offrirle una spalla, e così le sbobbò via messenger la nuovissima ficcyna slash su CT, fresca fresca di pubblicazione su EFP. Poteva, la nostra intrepida eroina, rinunciare?
NO.
Così, dopo arguti fraseggi per ricevere la ficcyna in codice html e non in codice per lei equiparabile al basso ostrogoto della Papuasia, aprì il File.
E lesse.
E pensò: "Uh?"
E disse alle altre Intrepide Admin (Alex e Lulù, ndM): "Ma questa è la mia storia! O___O"
E su questa frase, Iniziò Tutto.
#Fine?#
Senza sclerare troppo, è stato bellissimo.
Le premesse sono queste:
1) Io e Melantò siamo, su EFP, le uniche scrittrici di one-shot slash su CT. Io sono quella che scrive quelle sul versante erotico, lei solo purezza e sentimOnto. Io sono, in tutta Italia - e con tutta intendo proprio TUTTA, tutti gli archivi, spulciati in anni uno a uno, con attenzione e precisione alla ricerca della droga slash - la prima, e fino al 7 l'unica, autrice ad aver utilizzato Hikaru come coprotagonista di una slash.
Personalmente, ho la tendenza a non usare un frasario fisso (almeno credo, non ho espressioni fisse, se poi non è così, avvertitemi), espressioni caratteristiche o che.
Ogni mia storia è basata sul trasmettere delle emozioni tramite scene, sensazioni e descrizioni. Hanno un'emozione portante, un elemento su cui viene giocato tutto. E basta. Non sono altro che quello.
"Sweetest Perfection" è giocata sul calore, sull'estate.
L'inizio ci dice:
La luce chiara bruciava ogni ombra.
Famelica.
Impietosa.
Era ovunque e non cedeva di un millimetro.
L'afoso pomeriggio estivo prosciugava le energie.
Per tutto il racconto c'è un'insistere su questo particolare, sulle sensazioni. Ho provato a riportare, a risvegliare le emozioni e le sensazioni che mi dà l'estate.
Poi ho preso Hikaru, ho preso Kojiro; ho dato loro un background emozionale e in parte comune: entrambi fuori da poco da una relazione; Kojiro si è lasciato con un tipo pochi mesi prima, Hikaru con Yoshiko perché è gay. Hikaru e Kojiro si conoscono da anni e, nella serie, hanno un rapporto che si evolve in qualcosa di simile all'amicizia, addirittura, Koji dà a Hika la fascia da capitano. Non la dà a Ken, non la dà a Takeshi. A Hikaru. Diciamo che questa è sempre stata la base per il mio fantasticare sulla coppia. Quindi Hikaru, per allontanarsi dal Giappone, va da Kojiro che gioca in Italia e che già l'anno prima ha invitato un amico a passare le vacanze da lui. Non sono ancora giocatori milionari... Kojiro ha in affitto una villetta, cosa tipica per chiunque viva in Italia e abbia dei soldi. Abbiamo una spiaggia e qualcuno che non ha mai avuto una relazione con un uomo. Abbiamo l'accettazione del desiderio di quest'ultimo (Hikaru, sempre Hikaru), grazie all'altro che vive tranquillamente la propria omosessualità. L'approccio non intenzionale - o che non doveva essere rivelatorio - avviene mentre Hikaru si è casualmente addormentato. Per finire, una realizzazione completa della componente (omo)sessuale che si traduce in un tentativo di relazione sentimentale.
Questa la mia "Sweetest Perfection". La mia fanfic che gira tutta su una canzone che si chiama "Summer Slumber" (torpore estivo ndM) e, come è evidente dal titolo, "Sweetest Perfection" dei Depeche Mode.
Non è certo una fanfiction trascendentale; è, al contrario, di una linearità, chiarezza e semplicità che rasentano l'assurdo. E non è neanche delle mie fanfiction migliori, sia chiaro, dato che Kojiro, come mi ha giustamente fatto notare Izumi, è un po' troppo dolce. Temo sia una mia debolezza, ha questo doppio fronte ambiente esterno VS ambiente interno, Kojiro, che alle volte accentuo troppo il secondo. Eppure, nella sua semplicità, tenta e riesce ad essere originale, non foss'altro perché il fandom è deserto XD
Capirete, dunque, la mia perplessità quando ho letto l'altra ficcy incriminata. [Che poi, genio, ma vai a copiare proprio la fanfic di un amministratore? XD Ma sei solo un demone degli abiiiissiiiiiii!!! ndM]
Apro.
Inizia con, guarda un po', dicendo che l'estate era torrida. (Poi abbandona l'argomento)
Continua dicendo che Hikaru ha lasciato Yoshiko dopo aver capito che il sesso con lei non faceva per lui (...).
E poi Hikaru, per allontanarsi dal Giappone, va in Europa. Breve tappa in Germania da uno con cui non ha rapporti fino alla fic (*sigh* potrei ammazzare per questo. Non mi piace che si creino slash senza un minimo di credibilità). Questi ha una villetta. Al mare. In Italia. Oh, senza dubbio elementi che presi da soli possono essere casuali. Ma si continua. C'è l'approccio inconsapevole mentre Hikaru dorme. C'è l'altro che esce da una relazione andata male (buttato lì, come la location e l'estate, il torrido. Tutto decontestualizzato. Inserito e abbandonato lì come carta straccia.) C'è la realizzazione completa della componente omosessuale, aiutati da quello più scafato.
Cosa manca?
Cosa c'era di diverso?
E perché questo caso sarà archiviato come "ispirazione"?
Di diverso c'è lo spessore dei due racconti. Lo stile. Il lessico. La contestualizzazione degli elementi.
Non posso far passare la procedura di plagio solo perché la signorina non ha preso parole mie, ha solo preso tutto il resto.
Ma francamente, per me e per altre due persone resta una copia, non certo un'ispirazione non certificata.
Quello che mi ha infastidito di tutta la storia è che la signorina poteva pacificamente chiedere a quell'unica pirla che aveva usato tutti quegli elementi così comuni in un racconto unico in Italia. Perché io ho sempre detto e ripetuto che a me basta chiedere. E il fatto che abbia negato l'evidenza. Se non fosse che non posso, chiederei alla signorina di dimostrare la veridicità della sua affermazione. Di dimostrare che non ha aperto la mia fanfic e che ha solo avuto una botta di sfiga di portata epocale, per essere riuscita a prendere TUTTI gli elementi che io avevo usato (PER PRIMA IN ITALIA tutti insieme e in quel contesto) appena un mese scarso prima!
E poi la dimostrazione della totale mancanza di acume.
Almeno cambia posto.
Cambia fandom.
Cambia qualcosa di diverso dal nome di un personaggio.
E non copiare la moderatrice nonché 50% delle slasher su EFP in quella sezione!
E poi non ti lamentare se un paio di utenti ti braccheranno nella notte, ti sventreranno e ti appenderanno per le viscere O____O
Fine del papiro ![]()
Spero che l'attacco di logorrea passi, non posso spedere tutto 'sto tempo a scrivere XD
Vostra Autrice Acclamata,
Maki
PS: l'autrice colpevole è stata debellata da EFP e manga.it. Giosco.
scritto da mkmaki alle ore 00:51 | commenti (4)
Del mondo del plagio sono relativamente nuova, come vittima, ma come spettatrice risalgo ai bei tempi dello sciopero dell’IM-FA.
Ammetto che non mi sarei mai aspettata di trovarmi un giorno dalla parte lesa: in tutta sincerità i miei lettori (e con questi intendo quelli che attivamente commentano le storie) sono veramente pochi.
Va beh, ma partiamo con ordine…
La giornata era stata tranquilla fino al mio arrivo su manga.it, noto ‘rifugio-plagiatori’.
Ovviamente controllo prima di tutto la sezione di Captain Tsubasa, perennemente saccheggiata insieme a quella di Saint Seiya dalle FanParche (che fanno del ‘taglia e cuci’ un’arte).
Dopo le prime risate dovute a delle ‘storie’, se così si possono definire, terribilmente oscene a livello grammaticale-sintattico-contenutistico mi imbatto in autrici note nel mio fandom e mi domando perché si ostinino a pubblicare in cotale letamaio.
Scuoto il capo sconsolata.
Scrollo la barra.
Mi fermo.
Un titolo colpisce la mia attenzione.
‘La voce del silenzio’ di Earendil.
Toh! Io ho scritto eoni fa una songfic-oneshot nel fandom di CT dal titolo ‘The Sound of Silence’ Sorrido, non sospettando minimamente di nulla: chi vuoi che arrivi a plagiare me, unica e povera fan di quel cavoletto di Bruxelles di Alan Croker?.
La apro incuriosita.
Comincio a leggere.
Il sorriso lentamente scompare.
La mia espressione si tramuta da ‘tranquilla e allegra’ in ‘allibito andante’ fino a culminare con ‘crescendo furioso’!
Codesta fanciulla aveva fatto un osceno remix della mia storia, trasformando il protagonista in una lei, cambiando qualche ordine e cercando di creare un pathos con una specie di riassunto mal riuscito: eccerto! La mia storia erano 10 pag di word, la sua poco meno di 3!
E’ strano, avevo sempre pensato che se un giorno mi fossi imbattuta in un plagio ai miei danni mi sarei sentita lusingata… ed invece: mi sono incazzata come una faina! Mi tremavano le mani, ero così agitata e nervosa.
Di tutte le emozioni che ho provato in quel momento, credetemi, non c’era traccia di qualsivoglia orgoglio o lusinga. Solo tanta, tantissima rabbia e voglia di tagliare le dita della giovincella col flex!
Mi ha molto colpito, poi, la frase che la cara Earendil ha messo alla fine della storia:
‘Esattamente non so perché l'ho scritta, ma vorrei che mi diceste come vi sembra.
Ci conto’
Non sai perché l’hai scritta eh? Beh, grazie tante: mica l’hai scritta tu, mia cara! (da notare che è un ricalco della MIA nota iniziale, in cui spiego che questa one-shot non è legata alla saga su Alan! Ma, dico, pure questo copi? O.O follia, signori e signore, follia!)
E non temere, o’ donzella ovunque tu sia (visto che ti sei data alla macchia), il tuo orrendo remix ce l’ho conservato sul pc: così mi ricorderò di quanto sono stata ingenua nel credere che la gente potesse essere meno stupida!
Dopo la rabbia eruttiva (di tipo ‘freato-magmatico’) mi metto alla ricerca di tutti i luoghi dove la signorina abbia pubblicato la ‘brutta copia’ della mia storia.
La pesco subito su EFP. Mi metto in contatto con Erika ed aspetto.
La webmistress non ha avuto nemmeno bisogno di istituire commissioni o simili tanto era lampante il plagio. Ha cercato di rintracciare l’autrice, che sembra totalmente scomparsa! Ha cancellato la storia incriminata e le ha lasciato un messaggio nel suo profilo utente, pregandola di mettersi in contatto con lei entro due settimane.
Ovviamente ciò non è accaduto. Anche se speravo di poterci parlare con Earendil e capire il ‘perché’.
L’account è stato bloccato ed è stato lasciato l’avviso di plagio. Vittoria.
Un ultimo appunto, infine, lo voglio rivolgere a tutti quelli che si accorgono dei plagi ma restano in silenzio.
Perché?
Voi non potete nemmeno immaginare quanto possa fare male vedere come una vostra ‘creatura’ venga presa, manomessa, rimescolata… TORTURATA da un plagiatore e trovo totalmente incoerente che voi recensiate entrambi, senza accorgervi di come una sia la pallida imitazione dell’altra: significa che non tenete a quello che state leggendo. In questo modo prendete per il culo l’autore originale, che ci ha messo il cuore e l’anima nella sua storia.
Vi chiedo, quindi, di essere più corretti e di parlare appena subodorate la presenza di un plagio: magari alla fine sarà un falso allarme, ma almeno ci avrete dato una prova di quanto rispettate i nostri lavori e, credetemi, questo significa davvero molto per noi.
^Melanto^
scritto da mkmaki alle ore 20:02 | commenti (8)
Salve a tutti. Su gentile proposta di Lan awn shee, accolta per altro con notevole piacere, sebbene con immane ritardo, sono qui per riportare la mia esperienza relativa al plagio.
Il 9 dicembre 2005, mi è arrivata segnalazione, sempre grazie a Lan, del fatto che sul sito di manga.it un/un'utente, tal Labbra di fuoco, aveva postato un'original dal titolo "Sogni Infranti".
Essendo Lan stata plagiata da suddetta persona, ed avendo reperito la medesima storia -identica- a mio nome su un altro sito, si è informata su come stessero le cose.
Ovviamente il racconto era il mio ed ho provveduto ad iscrivermi immediatamente al sito in questione, in modo da poter contattare lo staff direzionale di manga.it ed informarlo circa il plagio da me subito.
Ho ritenuto corretto portare i dati in mio possesso, riguardanti la mia precedente pubblicazione su due mailing list, nel marzo 2004, e su un altro sito, a fine di aprile dello stesso anno, ai webmasters, al fine di attestare in qualche modo che l'original fosse realmente mia, considerando che poteva trattarsi della mia parola contro quella di Labbra di fuoco, nonostante la palese differenza stilistica ed espressiva esistente tra il breve riassunto di presentazione e lo svolgimento interno, ed ho chiesto se poteva essere rimossa.
Così è avvenuto, ed anzi, ho potuto constatare la cancellazione dell'account di Labbra di fuoco, tuttavia non ho ricevuto risposta alcuna dai gestori di manga.it.
Immagino non sia stata assegnata molta importanza al fatto, visto che nemmeno nella sezione del forum è stato dato risalto ai ripetuti plagi commessi da questa persona, se non da Lan e da pochi altri utenti, ma me ne domando il motivo.
Il perpetrare simili atti è sinonimo di mancanza di rispetto verso gli altri in primis, ma anche e fortemente verso se stessi.
Quando ho scoperto che un mio lavoro, piacevole o meno, bello o brutto, scritto bene o meno, a seconda del parere che ognuno può assegnargli, era stato ricopiato testualmente da un'altra persona, devo ammettere di essere stata colta da sentimenti egualmente prepotenti, ma diametralmente opposti: rabbia e pena. Se inizialmente l'irritazione è stata istintiva, nonché legittima, se si vaglia l'affettività che mi lega a quanto ho scritto oltre due anni fa, la riflessione mi ha condotta ad una sensazione di pena. Un individuo che si fregia e si gloria di ricevere eventuali commenti -se ci sono stati non è in mio potere saperlo- su un qualcosa che non gli appartiene, presuppongo sia molto infelice, intendendo con tale termine una persona che conduce un'esistenza priva di autostima, soddisfazione e sicurezza in sé.
In realtà non comprendo affatto quale impulso porti a comportarsi così, a pubblicare cose a cui non si è messa affatto mano. Quando si scrive, ma il discorso si potrebbe/dovrebbe ampliare, volgendolo a qualsiasi campo creativo, lo si fa per se stessi, presuppongo questo sia indubbio, ma ogni volta che lo si pone a giudizio esterno, rendendolo accessibile a letture/visioni da parte di qualsiasi fruitore del web, si è in cerca di una conferma e di un'opinione che potranno aiutare a migliorare ed a correggere possibili errori (siano essi in caso di racconto grammaticali, strutturali, narrativi, etc...) od incongruenze. Che senso ha sentirsi lodare/denigrare per qualcosa che non proviene da noi? Possibile che alcuni individui abbiano bisogno di sentirsi apprezzati, o solamente considerati, persino da persone che non avranno mai la possibilità di conoscere, per un qualcosa che non è frutto di loro stessi???
Credo sia inutile che io continui a farmi domande che rimarranno senza risposta, deploro solamente la mancanza di dignità e rispetto che con tali atti si dimostra di possedere.
Colgo infine l'occasione datami da questo post per lodare l'iniziativa intrapresa dalle creatrici del blog e per ringraziare nuovamente Lan per avermi dato la possibilità di intervento.
Pam_chan
scritto da SaiP alle ore 10:47 | commenti (6)
Estasiata dall'universo di Slam Dunk, dal genere yaoi e dalle song-fic, decido di mettermi al mio fido pc e darci sotto.
Ne sforno una quantità modesta, usando come base le canzoni che più amo e i protagonisti che più apprezzo.
Nasce così "Piove", una song-fic incentrata su Kaede Rukawa.
E come al solito, la piazzo sull'ormai defunto Fanfiction.it.
Il sito chiude i battenti, io mi trasferisco su EFP.
Qui trovo anche la storia di -N- sempre intitolata 'Piove', uno spin off di una sua storia su Mitsui. Due storie con lo stesso titolo non possono coesistere nello stesso archivio, come da regolamento, quella storia non la posto, mi dico che non è grammaticalemnte coerente con il mio stile attuale( 2004) e lascio andare, tenendola, però, nel cassetto.
Passano i giorni e che ti scopro di nuovo nella sezione Slam Dunk di EFP?
Una song-fic intitolata 'Piove' che ha per protagonista Mitsui, invece che Rukawa.
Leggo.
Testo tutto appiccicato, sintomo che l'autore ha fatto copia e incolla da un documento word( il sito di Erika accetta solo storie in html).
Leggo.
E trovo queste parole.
Imprechi pedalando come un dannato verso casa, mentre un acquazzone improvviso ti inzuppa per bene da capo a piedi. A te piace la pioggia, non è vero Hisashi?
Ti piace guardarla, da dietro un vetro, attutire i suoni della città e rendere l’aria attorno irreale.
Ti piace sentirla scorrere sul tetto di casa, per la ringhiera del balcone, attraverso i rivoli che si formano attorno ai marciapiedi.
Ti piace lasciarti cullare dal ritmico scroscio gentile inframmezzato dagli squarci di luce dei lampi e dai rimbrotti dei tuoni.
Sapete come iniziava la mia fic?
Imprechi pedalando come un dannato verso casa, mentre un acquazzone improvviso ti inzuppa per bene da capo a piedi. A te piace la pioggia, non è vero Kaedei?
Ti piace guardarla, da dietro un vetro, attutire i suoni della città e rendere l’aria attorno irreale.
Ti piace sentirla scorrere sul tetto di casa, per la ringhiera del balcone, attraverso i rivoli che si formano attorno ai marciapiedi.
Ti piace lasciarti cullare dal ritmico scroscio gentile inframmezzato dagli squarci di luce dei lampi e dai rimbrotti dei tuoni.
Esatto, signore e signori: quella raagzza aveva semplicemente cambiato due nomi. Il resto era identico.
Inviperita, posto la MIA storia, spiegando i motitvi che mi hanno spinto a farlo, lascio una bella recensione alla suddetta autrice, che dapprima mi invia un'e-mail dicendo di non conoscermi; poi, ci ripensa, e toglie al volo la fic dal sito.
Due giorni dopo sapete che accade?
Mi scrive N.
Anche piuttosto incazzata perché, tolta la fic della copiona, l'unica altra fic intitolata 'piove' non può essere che la sua.
Cominciano le e-mail tra di noi. Prima pacate. Poi, inviperite.
Fino a quando non si realizza l'unica soluzione possibile: esisteva una terza fic intitolata 'Piove'.
Ora, tutto si è risolto nel migliore dei modi tra me e N, ci siamo chiarite e spero che non accadrà più una cosa del genere.
Però, per farla corta, credo che situazioni del genere si sarebebro potute evitare se fosse esistito un Wall of Shame, o se l'account della ragazza fosse rimasto ben visibile e fosse apparsa una scritta che indicava a caratteri cubitali che la fic 'Piove' di Vattelappesca era un plagio bello e buono di 'Piove' di Francine.
Capite, gente?
Cornuta e mazziata, visto che prima mi hanno scippato la fic e poi mi sono sentita dare anche della visionaria, giustamente dal suo punto di vista, da N.
Denunciate, denunciate, denunciate.
Certi comportamenti non devono accadere.
E se c'è ancora qualcuno, lì fuori, che pensa che questi fattacci avvengano perché esistono degli autori capaci di tenere la penna in mano, beh, è a gente come questa che vorrei porre una domanda.
Secondo voi, è forse colpa mia se mi rubano la macchina solo perché è rossa?
No, vero?
Perché se rispondete di sì al quesito di cui sopra, fermate il mondo, io scendo qui.
scritto da GoldFrancine alle ore 02:51 | commenti (5)
Ordunque ci siamo. Eccovi la mia avventura nell’affascinante e torbido mondo del plagio.
Zona del misfatto EFP. Vittime (a parte la sottoscritta)? Di nuovo i Cavalieri di Athena.
Si dà il caso che su Saint Seiya io stia imbastendo un vero e proprio universo. Ho iniziato a lavorare alla storia centrale, “Simulacra”, anni fa. E quando dico “anni” intendo proprio moltissimo tempo. Quasi una decina tanto per capirci. Questo mondo si è sviluppato in un buon numero di storie parallele, e tutte hanno riscosso un discreto successo.
A questo punto vorrei chiarire quali sono i punti-filigrana-antifalsificazione delle mie storie, quelle tracce che riconoscerei ovunque, anche se il plagiatore di turno si impegnasse con tutto se stesso a deformarle.
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Flora di Cassiopea, un personaggio originale con delle caratteristiche specifiche (sorella maggiore di Saori Kido, pattinatrice, pessimo carattere…)
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Le Muse al servizio di Apollo. Sì, le Muse. Umanizzate e problematiche. Come non si sono MAI viste in nessuna fiction incentrata su Saint Seiya
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Il MIO stile e le MIE idee. E su questo non ci piove.
La prima pubblicazione è avvenuta su un sito ormai defunto. Nell’ottobre del 2004 sono approdata su EFP, sicura che almeno lì non avrei corso il rischio di una chiusura improvvisa. Tutto fila liscio fino allo scorso novembre quando viene aperto il forum di FuoriModa, divenuto poi un vero e proprio sito, e io, trovandomi molto più vicina alla politica di suddetto sito, rispetto a quella di EFP decido di pubblicare e aggiornare le mie storie solo nell’ambito di questa nuova realtà delle scrittura amatoriale. Ovviamente lascio un annuncio su EFP perché i lettori sappiano dove rintracciarmi e non si aspettino più altri aggiornamenti . Fin qui tutto bene.
Poi, un bel giorno dello scorso Gennaio, con la connessione traballante, un trasloco in ballo e l’umore sotto le scarpe, ricevo un messaggio dall’impagabile Francine che mi segnala una storia intitolata ‘Don't look Back In Anger’ di tale Vampyre, pubblicata proprio su EFP nello stesso mese, consigliandomi di tenere d’occhio la suddetta autrice.
Ta-dan! Sorpresa, sgraditissima sorpresa. Protagonista della storia è la Musa Tersicore. Ok, niente panico. Non possedendo il copyright sulle Muse attendo di vedere come si mettono le cose. E dopo poche righe scopro che la suddetta Tersicore viene scovata da un messo del Santuario di Athena mentre balla in un bordello. Esattamente come fa la MIA Tersicore, nel capitolo della terza Side Story pubblicato su EFP nel maggio 2005.
Faccio un profondo respiro e mi dico che forse si tratta di una coincidenza e che non è giusto pensare male prima di avere altre prove. Arrivano altre segnalazioni. E io continuo a spulciare la storia. Scopro così che Tersicore, quando non balla, pattina. Come Flora? Non proprio. Al Santuario il ghiaccio scarseggia. Anche gli spiazzi su cui pattinare, aggiungerei io, ma chi sono io per contestare i costrutti narrativi altrui?
Coincidenze. Procedo con la lettura. Oooopsss. Julian Solo finisce su un giornale in compagnia della sua nuova fiamma. Come nella mia seconda Side Story. Saori Kido (che nella serie non se lo fila nemmeno per sbaglio) visto il giovine interessato a qualcun’altra, la pianta di correre dietro a Seiya e si innamora del bel Julian, come nella mia seconda Side Story. Segue tutto uno scambio di pettegolezzi, confidenze e inviti a farsi viva con il suddetto Julian. Come nella mia seconda Side Story.
Lascio una recensione molto ironica all'autrice dicendole che ho notato la sua pesante ispirazione. Lei fa la gnorri. Dice di non aver letto le mie Side Stories. Aggiunge che non sapeva che io stessi scrivendo delle Muse e mi chiede se sono arrabbiata per questo. No, sono FURIOSA. Ma taccio. Ingoio e attendo nuove prove. Le segnalazione continuano.
Aggiungiamoci che già nelle prime recensioni da lei ricevute un’altra utente le aveva fatto presente lo strano caso e che Vampyre non si era degnata di contattarmi per chiarire, questo aumenta il mio malumore.
Mettetevi comodi. Siamo solo all’inizio. La Tersicore di Vampyre in che rapporti è con Saori? Cugina, amica, semplcie conoscente? No. Tersicore è la sua sorella maggiore. Proprio come la mia Flora. Il caso è risolto con un’adozione. Almeno non ha messo le mani sull’intero intreccio che ha portato all'agnizione nelle mie storie. Almeno quello.
Procediamo. Potrei tirarla in lungo sul fatto che il gioco sentimentale tra Saga e Tersicore ricalchi quasi alla lettera quello che c’è nelle mie storie tra Ikki e Flora, ma è meglio puntare su elementi tangibili.
Il suo Saga si comporta come il MIO Seiya. In Simulacra, Seiya, preda dei rimorsi, non ha il coraggio di presentarsi ai suoi amici. Durante una cena viene spinto da un terzo personaggio (Ikki nel mio caso) a farsi avanti e a provare almeno a risolvere le questioni in sospeso. Il tutto si risolve con una cena conciliatoria. Veniamo a 'Don’t Look Back in Anger’, Saga, preda dei rimorsi, non ha il coraggio di presentarsi ai suoi amici. Durante una cena viene spinto da un terzo personaggio (Tersicore nel suo caso) a farsi avanti e a provare almeno a risolvere le questioni in sospeso. Il tutto si risolve con una cena conciliatoria. No, non avete letto due volte le stesse righe. Dimenticavo: “La tua Armatura ti sta ancora aspettando” dice Ikki a Seiya in Simulacra per spingerlo ad affrontare i propri problemi. In ‘Don’t Look Back in Anger', Shaka fa lo stesso con Saga, negli stessi termini.
Nonostante queste illuminati scoperte sono ancora sufficientemente calma. Ma la mia disponibilità ad offrire il beneficio del dubbio svanisce del tutto quando scopro che , dopo anni che non si vedono, Kanon saluta il fratello Saga rifilandogli un pugno in faccia. Indovinate un po’ come saluta Shun il fratello maggiore Ikki dopo anni che non si vedono in “Simulacra”? Esatto. Con un pugno in faccia.
Ormai la mia pressione ha raggiunto livelli pericolosi. E la bile esplode del tutto quando Vampyre pubblica, nel mese di febbraio, i primi capitoli della sua nuova 'fatica', intitolata ‘Il Patto’
Basta un’occhiata. La storia non è altro che un maldestro riciclaggio continuo della mia terza Side Story, quella incentrata sulle Muse. I punti in comunque diventano davvero troppi perché io possa passarci sopra.
Le Muse di Vampyre sono ricalcate sulle mie, interi passi e situazioni sono sgraffignati di sana pianta, Talia fa una brutta fine in entrambe le storie, Apollo viene maledetto da Zeus per gli stessi motivi, entrambe le Urania hanno poteri di preveggenza, perfino nelle problematiche personali le mie Muse e le sue agiscono e subiscono allo stesso modo.
Decido che è il momento di dire basta. Che un furbo copia-incolla-e-rielabora sta danneggiando il mio lavoro di anni. Scrivo immediatamente alla webmistress di EFP e ai suoi vice amministratori. Il caso finisce in mano a uno dei due che mi chiede di segnalargli le storie incriminate. Vista la mia loquacia, il baldo giovane mi chiede di preparargli un documento nel quale siano riportati i passi in comune. Così faccio. E vine fuori un papiro di 22 pagine. Convinta che al suddetto giovane basti leggere quello, attendo. Attendo e attendo ancora. Contatto di nuovo il vice amministratore e lui mi fa sapere che sta leggendo TUTTE le storie per avere un quadro più completo. Attendo. Attendo. Attendo. Gli estorco la promessa che, a una settimana dalla segnalazione avrò una risposta. Lo placco. Non gli do tregua. Lo tartasso. Due ore prima del scadenza riesco ad ottenere la sentenza. Vampyre è colpevole. Lei nega. Le sue storie spariscono. Nel suo account (ossia praticamente invisibile ai più) appare un messaggio che spiega che l'autrice ha copiato da me. Il mio fegato ringrazia. Vampyre mi scrive un messaggino sarcastico insinuando che il suo abbandono di EFP (Non hai abbandonato EFP, cara. Sei stata bannata. È leggermente diverso) mi renda particolarmente felice, come se l'intera faccenda si rifacesse a questioni personali. Rispondo cortesemente alla fanciulla ricordandole che noi due non ci conosciamo e invitandola a fare un po’ di autocritica.
Per chiudere?
Essere plagiati fa male. Fa un male cane. Vedere le proprie idee, il proprio lavoro, i propri personaggi mescolati, frullati, agitati e sbattuti in pubblico senza criterio da mani altrui è un’esperienza che non si dimentica. E non basta un piccolo annuncio a ripagare una persona che ha subito tutto questo per il fegato marcio e il sistema nervoso ridotto ai minimi termini.
P.S: sapete qual è una delle cose che mi hanno dato più fastidio? Mentre la mia Tersicore studia all’Accademia dell’Opera di Parigi facendosi un mazzo tanto, Vampyre paragona la danza della SUA Tersicore a quella di… tenetevi… Shakira! Questa è lesa maestà, ragazzi.
scritto da JeanGenie alle ore 16:44 | commenti (6)
La mia prima storia si intitola "Il Rimpianto di una stella cadente".
È la mia primissima storia in assoluto, che ho elaborato da quando ero una ragazzina di tredici anni che guardava 'I Cavalieri dello Zodiaco' ('Saint Seiya' non sapevo nemmeno cosa fosse) con gli occhioni sgranati. Della sceneggiatura originale, aggiornata e accomodata seguendo le evoluzioni e i contorcimenti contorti della mia mente malata, non restano che poche idee, tante frescacce ed alcuni spunti che, a riguardarli adesso non fanno che sorridere. Eppure, mi sono detta "Perché, in tutto questo marasma assurdo che esiste sui Cavalieri di Athena non può esserc un angolino per il mio delirio?" e così ho iniziato a spargere in giro la mia storia come un soffione fa con le proprie spore. (Se vi aggrada l'immagine, sostituite alla parola 'soffione' la parola 'muffa', il principio non cambia).
Come molti, inizio la mia avventura su manga.it, per toccare tanti siti che adesso, ahimé, non esistono più. La mia storia ottiene delle critiche favorevoli, pur non essendo zeppa di ragazzine degli occhioni lagrimosi che fanno perdere la testa al figone di turno( a scelta: Milo, Aiolia, Mu, Shaka, Saga, Hyoga, Shiryu, Shun, Ikki, Jabu...devo continuare?) al punto che decido di proseguire. E creo così un mio universo parallelo, molto vicino a quello di Kurumada, dato che cerco come una pazza psicotica di restare in personaggio. In due anni arrivo allegra allegra alla terza storia su Saint Seiya, e siccome il 90% dei siti che avevano ospitato le altre è sparito ingoiato dal tempo, posto quest'ultima fatica su EFP.
Un bel giorno trovo un'email dalla mia amica Jean, che mi dice, con il tono più neutro possibile ( cercando di darmi la notizia nel modo più dolce), che pare che abbiano fatto un copia e incolla mostruoso di una mia storia.
Di QUELLA storia.
Mi gira l'e-mail di Eirien( come conoscersi attraverso un plagio). Mi dice che ha visto con i suoi occhi la mia storia sotto due nomi. Lì per lì ha pensato si trattasse dello stesso utente, ma con nick diversi, ma non è così.
Vado su manga.it, teatro dell'efferato delitto e vedo con questi stessi occhi che un pazzoide, Zorotriviel, spacciandosi tra l'altro per mio cugino ( e potete star certi che i miei cugini NON sanno di questa mia passione), ha candidamente fatto copia e incolla della mia storia, fermandosi però, al capitolo 14( su 34). Si sarà stancato? probabile...
Ora mi chiedo: sarai scemo che posti la stessa storia sullo stesso sito?
Archiviata la risposta affermativa alla suddetta domanda, posto un messaggio mostruoso sul forum chiedendo la testa del suddetto plagiatore.
L'unica cosa che ottengo è la tempestiva cancellzione della storia, tempestiva nel senso che nel giro di 24 ore la cosa si è risolta. E se da un lato sono contenta che quel furto sia stato sanzionato, dall'altro mi rode che il bugiardone( che tra l'altro ha plagiato anche un'altra ragazza di mia conoscenza!), non sia stato sputtanato a dovere.
"Tutto è bene quel che finisce bene" vi starete dicendo.
Seee, e io che sto a scrivere qua?
Le barzellette?
Ho appena cominciato, signori miei.
Dicevamo prima che mi ero ridotta a postare essenzialmente su EFP.
E vedevo che Deep Blue Eyes riscuoteva un discreto successo e i commenti di una ragazza che puntualmente spendeva due parole( sempre molto entusiaste) per le mie storie. Lilychang.
Così, anche per dare un'occhiata ai lavori di questa ragazza, che postava nella stessa sezione di Saint Seiya, apro una sua fic.
E se non ho spaccato tutto è stato perché ho superato di poco il Tiro Salvezza sulla Volontà.
Aveva preso tutte le situzioni che più le piacevano nelle mie storie e le aveva rimischiate come più le aggradavano.
Milo aveva la stessa, identica caratterizzazione che gli avevo dato io nelle mie storie, per non parlare di Camus. Stendiamo un velo pietoso.
La ragazza protagonista era, a tutti gli effetti, paragonabile ad una delle mie, MIE Female Gold Saint.
Milo aveva gli stessi intercalari che gli ho dato io, ossia diceva sempre 'kalimera' o 'kalinikta'.
Vladivostok raggiunta tramite motoslitta dalla Siberia Orientale( sì, pure le cazzate è andata a copiare).
Sempre per Milo, avevo insistito molto sul fatto che il suo accento fosse diverso da quello degli altri saint greci, battendo sul fatto che proveniva da un'altra zona della GRecia, l'isola di Milos, nelle Cicladi. Da qui, la solfa sul'accentol 'cicladico' che colora i discorsi del MIO Milo. ( A riprova del fatto che quella ragazza nemmeno sapesse l'esatta definizione di 'cicladico' vi porterò l'esempio di una frase in cui usava 'Cicladico' come tratto distintivo. Peccato che il contesto che qui non riporto, aveva assunto i toni del grottesco, dato che suonava più o meno come 'un inglese, un Londinese ed un francese sedevano allo stesso tavolo'. Siamo pazzi?)
Battute prese pari pari e riportate qua e là, fregandosene del fatto che fossero completametne decontestualizzate ( che ce frega?).
"Dai, magari ti imita perché ti ammira..." mi dicevo in un attacco di buonismo stupido che negava l'evidenza spudorata. Fino a quando non ho letto questo.
La ragazza protagonista, flglia di non ricordo più quale Gold Saint, dopo aver preso una serie di rampognate cosmiche dal cattivone di turno, sogna di svegliarsi all'ombra di un ulivo nel bel mezzo del campo d'addestramento maschile, e di essere bonariamente risvegliata da Shura di Capricorn.
Shura di Capricorn.
Ora, a parte il fatto che la sequenza di cui sopra era presa pari pari da "Gold!", alzi la mano chi, oltre alla sottoscritta, ama Shura.
Ma non che lo ama nel senso che pensa 'beh, è il Gold Saint del Capricorno e io sono del Capricorno", ma nel senso che ama il personaggio per quello che è.
Ecco, sono da sola. Lo sapevo, state tranquilli. per questo, quando ho letto quel plagio spudorato non ho avuto dubbi. E ho scritto alla raagzza in questione che si è limitata a dirmi " si tratta di un plagio involontario, scusami".
Involontario?
Involontario?
Cioé, avrebbe copiato tre storie in una senza accorgersene?( Sorvolo sul furto subito da Eirien...)
Nemmeno io sono così scema da abboccare a questo patetico tentativo di cadere in piedi. Lei inizia lenta come una lumaca a dire che alcune cose sono farina del mio sacco e delle mie storie ( DOPO che le ho suggerito che gli 'omaggi'
Allora, miracolo, miracolo, nella scena incriminata Shura diventa Saga.
Ma non è che tutto il resto scompaia, ci tengo a precisarlo. Secondo lei bstano cambiare un paio di nomi, e il gioco è fatto.
Errore.
Per farvela corta, per farvela breve, Erika decide di cancellarle addirittura l'account( dopo un parto podalico).
Il resto è storia contemporanea: la scoperta che lei si è iscritta nuovamente con lo stesso nick, che commenta le fic altrui... insomma, cacciata dalla porta e sgattaiolata dalla finestra.
Quello che voglio dire, però, è questo.
Fate casino.
Amate voi stessi e il frutto del vostro lavoro.
'Il Rimpianto di una stella cadente' è nato da una gestazione di tredici anni.
Tredici anni.
Non un giorno, un mese, un dì... tredici anni.
Tredici anni di cambi, messe in discussione, riammodernamenti, cambi di battute, punteggiatura, personaggi per arrivare alla versione attuale... tutto questo spazzato via dall'agire sconsiderato di due cialtroni.
Non avete idea della rabbia che provo tutt'ora.
Ragazzi, svegliatevi.
SVEGLIATEVI.
Proteggete voi stessi e la vostra intelligenza da questi vampiri.
Si possono fermare, si devono fermare.
"Sì, ma io non scrivo..." penserà qualcuno.
Errore. Leggete. E non ci vuole molto a vedere che Tizio ha copiato Caio.
Certo, questo non implica che voi dobbiate correre lancia in resta a castigare la gente a testa bassa, perché spesso si attacca il plagiato in vece del plagiante. Ma se vedete due somiglianze un po' troppo simili, un po' troppo spiccicate, non state zitti.
Non state zitti.
Denunciate!
Volete forse fare come quel sommo genio che sul forum elogiò la mia 'trilogia' e poi andò a recensire proprio Lilychang?
Ridicolo, semplicemente ridicolo. come li aveva chiamati lei, si dichiarano), fino a quando non vuoto il sacco sul forum di EFP con Erika.
scritto da GoldFrancine alle ore 02:31 | commenti (6)
Chissà perché certe botte mi arrivano sempre di mattina…
Sono Nisi Corvonero e sono stata plagiata.
Sembra più che altro la presentazione ad un gruppo di auto aiuto, di quelli che si vedono nei film americani.
Ed invece è la pura verità.
A parte che sto notando un proliferare di fanfic scritte con il mio stesso stile ironico (fra un po’ farò concorrenza alla settimana enigmistica per i tent
Tutto ciò che sto per narrare è accaduto tanto tanto tempo fa, su un sito lontano…
Una mattina, già giù di morale per aver visto la faccia del mio capo tanto presto, per tirarmi un po’ su di morale decido di farmi un giretto nella sottosezione Originali-Commedia, la stessa nella quale ho pubblicato la mia Rivolta, e di leggermi qualcosa di allegro.
Ta-Dan!
Vedo questa Keep on Believing, ad opera di una signorina chiamata Cloudy Chan ed apro il link.
Avrei dovuto subodorare qualcosa leggendo l’introduzione: la storia una grande amicizia.
Di solito, l’amicizia nelle fanfic è un tema molto trascurato in favore della storia del grande Ammmorreeee.
Molto casualmente, la MIA protagonista è legata da un fortissimo rapporto di amicizia ad un cannaiolo erotomane italo irlandese soprannominato Micro.
Proseguo nella lettura e provo un senso di dejà vu pazzesco, in quanto il primo (ed unico) capitolo è pr
La prima scena della mia fanfic, descrive un risveglio traum
Poi, scazzi con la sorellina minore nel mio caso, che nell’”altra”, tale sorellina si fa crescere il pisellino e diventa un fratellino, ma spaccamaroni uguale…
Poi il tutto prosegue sulla stessa falsariga: colazione, vestizione e pensieri tetri.
Quello che mi ha lasciato proprio di stucco, oltre alla fotocopia in sé e per sé, è stato l’appropriarsi di una vicenda reale. Nelle note ho riportato più volte che l’ispirazione è stata data da avvenimenti realmente accaduti. Ho persino chiesto il permesso agli interess
E poi, ho scoperto che il titolo è stato preso da una canzone di Aron Carter, che pare fosse uno dei componenti dei Backstreet Boys o di qualche altra Boy Band.
IO ODIO LE BOY BAND!
Affronto su affronto, quindi.
Dovete sapere che, caratterialmente, ho sempre paura di tracciare giudizi affrett
Così ho fatto.
La webmistress, pur ammettendo di aver dato una lettura abbastanza veloce, ha convenuto che nei due brani ci fossero troppe similitudini, invitandomi a contattare personalmente l’autrice per sistemare la cosa in termini amichevoli.
Cosa che puntualmente faccio, inviando una copia della mail alla wm.
Rimango in paziente attesa, ma non ricevo risposta alcuna, mentre le recensioni alla storia aumentano.
“Che idea originale”.
Quanto è vero!
“Sembra proprio una storia vera…”
Ma va?!?
“Aggiorna presto!”
Ti prego, no!
Dopo qualche settimana, la storia sparisce e con essa le mie speranze di ottenere giustizia. Depressa, lascio cadere tutta la questione.
Nisi Corvonero
scritto da nisicorvonero alle ore 12:22 | commenti (11)



